Creare un’impresa in Belgio nel 2026 implica dover fare i conti con obblighi che sono cambiati radicalmente dalla soppressione delle conoscenze di gestione di base in Vallonia e a Bruxelles, e dall’entrata in vigore della fatturazione elettronica obbligatoria. L’ambiente normativo premia ora gli imprenditori che strutturano la loro gestione fin dal primo giorno, non quelli che si regolarizzano successivamente.
Fatturazione elettronica B2B in Belgio: un vincolo che condiziona la scelta degli strumenti
La legge del 6 febbraio 2024 impone ai soggetti passivi IVA di emettere e ricevere fatture strutturate tramite la rete Peppol per le operazioni B2B domestiche. Un semplice PDF inviato via e-mail non è più sufficiente. Questo obbligo riguarda anche, almeno per la ricezione, le piccole imprese sotto regime di franchigia IVA.
Raccomandiamo di affrontare questo tema anche prima della scelta della forma giuridica. La ragione è tecnica: il software di gestione deve essere compatibile con Peppol fin dall’emissione della prima fattura. Selezionare uno strumento contabile dopo la registrazione significa rischiare di partire con una soluzione incompatibile e dover migrare in piena attività.
Il decreto reale dell’8 luglio 2025 prevede sanzioni progressive: 1.500 euro per la prima infrazione, 3.000 euro per la seconda, 5.000 euro a partire dalla terza. Per un libero professionista in fase di avvio, questi importi pesano direttamente sulla liquidità. La prova di una preparazione seria può essere determinante in caso di controllo durante la fase di transizione, secondo l’Ordine dei commercialisti e dei contabili certificati del Belgio.
Risorse francofone come oserentreprendre.be permettono di identificare gli obblighi specifici di ciascuna regione e di orientare le scelte software prima dell’iscrizione alla Banca-Croce delle Imprese.

Forma giuridica e status di libero professionista: decidere tra SRL e persona fisica
La SRL (società a responsabilità limitata) rimane la forma giuridica privilegiata per la creazione di società in Belgio dalla riforma del Codice delle società e delle associazioni. Non richiede più un capitale minimo fisso, il che la rende accessibile, ma questa accessibilità è ingannevole.
L’obbligo di redigere un piano finanziario dettagliato rimane per ogni SRL. Questo piano deve dimostrare che i fondi propri sono sufficienti a coprire l’attività per almeno due anni. In caso di fallimento nei primi tre anni, il fondatore può essere ritenuto personalmente responsabile se il piano finanziario era manifestamente insufficiente.
Per un libero professionista che avvia da solo un’attività di servizi con pochi investimenti, l’impresa in persona fisica offre un avvio più rapido e costi amministrativi ridotti. D’altra parte, il patrimonio privato non è separato dal patrimonio professionale.
Criteri concreti per decidere
- Se l’attività implica impegni finanziari ricorrenti (magazzino, attrezzature, locale commerciale), la SRL protegge il patrimonio personale e struttura la gestione della liquidità
- Se il fatturato previsto rimane modesto il primo anno e l’attività si basa su prestazioni intellettuali, lo status di libero professionista in persona fisica evita le spese notarili e gli obblighi di pubblicazione
- Se più soci partecipano al progetto, la SRL formalizza i diritti di ciascuno e previene i conflitti attraverso i suoi statuti
Piano aziendale in Belgio: cosa verificano realmente i controlli
Gli articoli concorrenti ripetono che è necessario redigere un piano aziendale. Osserviamo che la questione pertinente non è se farne uno, ma cosa cerca concretamente un tribunale o un ente di finanziamento.
In caso di fallimento precoce di una SRL, il tribunale dell’impresa esamina il piano finanziario depositato presso il notaio. Verifica tre punti: la coerenza tra le proiezioni di reddito e le spese fisse, la considerazione di uno scenario sfavorevole e l’adeguatezza tra i fondi propri iniziali e il fabbisogno di capitale circolante.
Un piano finanziario troppo ottimista è più pericoloso dell’assenza di un piano. Costituisce una prova di negligenza se le ipotesi non si basano su dati di mercato verificabili. Raccomandiamo di documentare ogni ipotesi con una fonte identificabile: preventivi fornitori, studio di settore, listino prezzi concorrente.
Elementi da includere nel piano finanziario
- Proiezione di liquidità mensile su 24 mesi, non solo un conto economico annuale
- Identificazione del punto di pareggio con il numero di clienti o di prestazioni necessarie per coprire le spese fisse
- Scenario pessimista quantificato: tempi di pagamento clienti allungati, tasso di conversione inferiore alle aspettative, ritardo nel lancio
- Dettaglio degli investimenti iniziali, compresi i costi legati alla messa in conformità (software Peppol, assicurazioni obbligatorie, contributi previdenziali trimestrali)

Contributi sociali e assicurazioni: le voci che i neofiti sottovalutano
In Belgio, ogni libero professionista è affiliato a una cassa di assicurazioni sociali e paga contributi trimestrali provvisori fin dal primo trimestre di attività. Questi contributi sono calcolati su base forfettaria nei primi anni, poi regolarizzati in base al reddito reale. La regolarizzazione può generare un’importante richiesta di contributi due o tre anni dopo il lancio.
L’assicurazione responsabilità civile professionale non è sempre obbligatoria a seconda del settore, ma diventa un prerequisito per ottenere alcuni contratti B2B. L’assicurazione reddito garantito, invece, copre l’incapacità lavorativa, un rischio che i liberi professionisti alle prime armi trascurano sistematicamente.
Dal punto di vista fiscale, la scelta tra regime reale e forfettario influisce direttamente sulla redditività netta. Un commercialista specializzato nell’accompagnamento dei neofiti consente di ottimizzare queste scelte fin dalla prima dichiarazione, piuttosto che correggere errori nel secondo anno.
La soppressione delle conoscenze di gestione di base in Vallonia e a Bruxelles ha semplificato l’accesso allo status di libero professionista. Questa semplificazione non riduce la complessità operativa: la sposta verso la gestione quotidiana, dove ogni decisione di fatturazione, di copertura sociale o di forma giuridica ha conseguenze finanziarie misurabili fin dai primi mesi di attività.



